82° Anniversario dell’Eccidio di Minozzo – 2 Agosto 2026

Scritto da

in

,

L’annuale Cerimonia – presso l’Antica Pieve di Minozzo – per la prima volta sarà commemorata con la Seconda Medaglia d’Argento al V.M concessa al Gonfalone del Comune di Villa-Minozzo proprio per i fatti avvenuti nella frazione di Minozzo fra il 30 Luglio e il 1 Agosto del 1944.

“I Martiri di Minozzo sono un esempio emblematico del sacrificio collettivo della comunità di Villa-Minozzo, un ricordo dolorosissimo ma fondamentale nella memoria della Resistenza Italiana.” – presidente ALPI Elio Ivo Sassi

La commemorazione, quest’anno, sarà caratterizzata da un significato profondo e speciale.

Infatti, per la prima volta, sarà esposta la Seconda Medaglia d’Argento al Valore Militare, concessa dal Presidente della Repubblica con Decreto (DPR) n. 2089 del 13 maggio 2024 e consegnata con Cerimonia Ufficiale al Comune il 26 Aprile di quest’anno.

L’evento inizierà alle 10:15 con il ritrovo presso l’Antica Pieve di Minozzo (RE).
Alle 10:30 inizierà la cerimonia ufficiale con lo schieramento del Picchetto Militare a cura del Comando Militare Esercito Emilia-Romagna.

Seguiranno gli interventi del PRESIDENTE ALPI – APC , Elio Ivo Sassi, dell’ASSESSORE REGIONALE Alessio Mammi e della VICE-PREFETTO VICARIO di Reggio Emilia, Dott.ssa Caterina Minutoli.

Al termine, sarà officiata la Santa Messa da parte del Cappellano Militare dell’Accademia di Modena, Rev. Don Marco Falcone e da Don Evandro Gherardi.

L’accompagnamento musicale sarà a cura del Corpo Bandistico di Villa Minozzo.

La consegna della Medaglia il 26 Aprile.
Da sinistra, Sua Eccellenza Prefetto di Reggio Emilia, Dott. Salvatore Angieri; il Sindaco di Villa Minozzo, Elio Ivo Sassi; il Comandante dell’Esercito Emilia-Romagna, Col. Nicola Perrone.

L’evento storico

L’eccidio di Minozzo avvenne tra il 30 luglio e il 1 agosto 1944, quando le truppe tedesche, durante l’Operazione Wallenstein, rastrellarono l’Appennino. Nel borgo di Minozzo fucilarono sei civili sul sagrato della chiesa e nei pressi del cimitero, compiendo saccheggi e incendi nella zona.

In totale, Minozzo vide l’uccisione di 19 uomini uccisi in ogni modo.

L’operazione militare aveva lo scopo non solo di diosperdere l’organizzazione partigiana che nel comune di Villa-Minozzo aveva il suo centro organizzativo, ma anche di terrorizzare la popolazione, di privarla di tutte le risorse alimentari in punizione all’appoggio dato ai Partigiani e di arruolare manodopera da deportare in Germania.

Nelle uccisioni di quesi giorni emerge con forza la figura di Jean Dabrinville, giovane militare Francese aderente alle formazioni partigiane locali.Oltre al “piccolo francese”, in quei giorni vennerro uccisi

  1. Osvaldo Caselli,
  2. Carlo Attolini,
  3. Davide Albertini,
  4. Riziero Albertini,
  5. Armando Dallari,
  6. Leonildo Dallari,
  7. Vittorio Martinelli,
  8. Antonio Marazzi,
  9. Savino Magnani,
  10. Pellegrino Antichi,
  11. Lealdo Croci,
  12. Romeo Zoppi,
  13. Ruffino Fontana,
  14. Luigi Milani,
  15. Italina Vacondio,
  16. Nello Cotti,
  17. Giuseppe Razzoli
  18. Telesforo Costoli.

Jean Dabrinville era arrivato in Italia da pochi mesi, reclutato dai tedeschi come autista di camion. Però, appena si era presentata l’occasione, aveva abbandonato i militari germanici e si era aggregato ai partigiani. Fu ammazzato il 30 luglio 1944, un paio di giorni prima dell’uccisione di un altro giovane, il minozzese Osvaldo Caselli, studente di medicina.

L’evento è promosso dal Comune di Villa-Minozzo, in collaborazione con ALPI Reggio Emilia e ISTORECO.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *